Laboratori VS Big Pharma: come scegliere

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LaboratoriQuando si ha bisogno di una medicina o di un prodotto per stare meglio ci si trova di fronte ad una doppia scelta: laboratorio farmaceutico o big pharma? Quale delle due opzioni è meglio?

Andiamo a vedere vantaggi e svantaggi di ognuna delle due opzioni per cercare di capire meglio e con cognizione di causa come fare tale scelta.

I laboratori farmaceutici – alcuni tra i migliori esempi che possiamo trovare in rete sono quelli del Laboratorio Canevari, specializzato in trattamenti e cosmetica, SIT Farmaceutici e Sella Farmaceutici, questi ultimi operanti nel campo degli integratori e dei prodotti per l’automedicazione – si occupano di realizzare prodotti di formulazione propria che garantiscano efficacia e sicurezza in più di un settore. Da quello cosmetico fino a quello medico, tutto ciò che viene sviluppato dai laboratori farmaceutici è pensato, prima di tutto, per la salute della persona, senza mai dimenticare la salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo.

I laboratori farmaceutici effettuano degli studi su come poter mantenere sempre in forma il nostro corpo, depurato e libero dalle tossine che, invece, ci appesantiscono e ci invecchiano.

Ogni prodotto è specificatamente pensato per una tipologia precisa di clientela, dai bambini agli adulti fino agli anziani, dalle donne agli uomini, in maniera che la sua efficacia sia sempre ottimale.

Con il nome di big pharma, invece, ci si riferisce alle più grandi case farmaceutiche del mondo, quelle che controllano il settore della salute e quello delle medicine. Secondo Wikipedia le case farmaceutiche più grandi al mondo sono la Pfizer (USA), la Bristol-Myers Squibb (USA) e la GlaxoSmithKline (Regno Unito): tutte insieme hanno oltre 300.000 dipendenti e fanno più di 140 milioni di dollari di fatturato.

Quando si parla di big pharma si possono trovare tantissime critiche al sistema, a cominciare da ciò che troviamo su disinformazione.it fino a quello che è scritto su Repubblica – si legge che c’è chi accusa le big pharma di truccare i risultati delle ricerche nascondendo quelli a sfavore.

Certo è che, nella scelta di un trattamento realizzato da un laboratorio farmaceutico e di uno portato avanti da una big pharma (per quanto, per alcune malattie, essi “sembrano” indispensabili) c’è sempre da preferire la prima soluzione: più trasparente e migliore da ogni punto di vista.

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